Brevetti legalmente validi

Corsi di formazione per istruttori – Normative

 

BREVETTI LEGALMENTE VALIDI

Quando un brevetto e legalmente valido? In caso di contenzioso in tribunale, quando si puo legittimamente affermare che si era abilitati a svolgere determinate mansioni in forza di un titolo riconosciuto?

La R.L. n. 61 del 01/10/2002 art.8-3° comma, sancisce che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali d’adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato specifico per disciplina. Precisando che si intende istruttore qualificato per disciplina solo quelli in possesso di brevetti rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
In ogni caso sono ritenuti validi anche i titoli rilasciati dagli Enti pubblici o eventuali titoli accademici, come la laurea in Scienze motorie ma in tal caso sono da considerarsi professionisti.

Ovviamente i suddetti brevetti per avere validita legale devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e NON IN MODO INDIRETTO.

Pertanto si ribadisce che un’associazione sportiva (federazione privata) che in Italia rilascia direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e ai propri tecnici soltanto un titolo associazionistico che ha valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale, tranne nel caso che; una associazione sportiva Italiana che ha stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. faccia rilasciare i relativi attestati.

PERTANTO FACENDO UN ESEMPIO: un diploma emesso ad es. dalla F.I.N.M.H. (una qualunque delle federazioni non riconosciute dal CONI ma semplicemente affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale; per avere valenza il diploma stesso dovrebbe essere rilasciato DIRETTAMENTE dall’Ente di Promozione Sportiva con il quale la federazione privata in questione è affiliata, non basta il brevetto rilasciato dalla stessa federazione seppur riporta il logo dell’ente con il quale è affiliato

PER VEDERE QUALI FEDERAZIONI o ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA siano riconosciuti dal CONI collegatevi al sito www.coni.it

FACCIAMO ATTENZIONE QUINDI ALLA DISINFORMAZIONE

L.R. LOMBARDIA 8 ottobre 2002, n. 26 (“Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia”)
Nell’art. 8, dedicato alla tutela della salute dei praticanti, si prevede che nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico i corsi devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato (diploma ISEF/laurea in Scienze Motorie, ovvero diploma o laurea equipollenti conseguiti all’estero) o di un istruttore specifico di disciplina (abilitazione rilasciata dalla federazione competente, riconosciuta o affiliata al Coni, nonché dalle scuole regionali dello
sport del Coni e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni).

L.R. ABRUZZO 7 marzo 2000, n. 20 (“Testo unico in materia di sport e impiantistica sportiva”)
L’art. 11 individua, in particolare, le qualifiche professionali degli istruttori nello “sport di base”: “Sono considerati istruttori qualificati, nel seguente ordine prioritario:
a) i titolari di Diploma rilasciato dall’ISEF o di Diploma di Laurea in Scienze motorie;
b) coloro che hanno prestato, alla data in entrata in vigore della presente legge, attività documentata di istruttore come disciplinato da:
I. Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI;

II. Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”.

L.R. LAZIO 20 giugno 2002, n. 15 (“Testo Unico in materia di sport”)
L’art. 34 prevede che con regolamento siano determi
nati i requisiti per l’apertura e la gestione di impianti e di palestre per l’esercizio delle attività motorie e sportive; i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza; le caratteristiche dei servizi; il livello di qualificazione professionale degli operatori e dei dirigenti; le modalità di tutela sanitaria degli utenti; le sanzioni amministrative. Il regolamento deve comunque prevedere:
-l’utilizzazione e la presenza costante di un istruttore diplomato ISEF o laureato IUSM, o in possesso di titoli analoghi o equipollenti conseguiti nell’ambito dell’Unione europea, responsabile delle attività, con funzioni di direttore tecnico;
-l’utilizzazione e la presenza costante, con riferimento alle discipline che vengono praticate, di tecnici ed istruttori in possesso di titolo idoneo riconosciuto dalle competenti federazioni, o enti di promozione sportiva oppure di personale tecnico che abbia superato gli esami finali di un corso di formazione professionale per istruttori indetto secondo la presente legge.

Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport)
Tale decreto assegna al C.O.N.I., a norma dell’art.11 della Legge 15 marzo 1997 n.59, “l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale” e la “promozione della massima diffusione della pratica sportiva nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616″Lo Statuto del C.O.N.I., regolarmente approvato dal Ministero vigilante, detta, all’art.2 le funzioni di disciplina e regolazione ed all’art.26 l’ordinamento degli Enti di promozione Sportiva. In particolare poi, per gli Enti di Promozione Sportiva, la legittimazione della formazione dei tecnici, istruttori ed atre figure similari di operatori sportivi deriva dalle previsioni dell’art.2 del Regolamento “per il riconoscimento ed i rapporti C.O.N.I. – Enti di promozione Sportiva”, approvato dal Consiglio nazionale del C.O.N.I. il 01/08/2001.Competenze delle RegioniFerme restando le competenze nazionali del C.O.N.I.(e quindi delle federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva), le funzioni in materia di sport sono state, nel tempo ed in parte, con diversi provvedimenti, attribuite alle Regioni (legge 549/95, art.2, comma 46, lettera b; Legge 59/97, art.7; Dlg 31/03/98 n.112) fino ad arrivare alle recenti modifiche dell’art.117 della Costituzione, per cui, allo stato attuale, la materia dello sport è “a legislazione concorrente” tra Stato e Regioni.Sono pertanto riconosciuti come”Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi”i soggetti in possesso, alternativamente, di:- Diploma di Laurea in Scienze Motorie- Diploma I.S.E.F.- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dallefederazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti.

(tratto dal Centro Nazionale di Formazione dello C.S.E.N. di Catanzaro)

News scuole – 22 agosto 2011

Notizie dalle scuole di sopravvivenza

Toscana

Giornata della Bonifica del mese di maggio 2011. Grande successo della giornata della bonifica organizzazta dal consorsio di bonifica alta maremma di Venturina in collaborazione con l’istruttore di sopravvivenza di Suvereto Roberto Magazzini e le scuole elementari di campiglia marittima.
Il tutto è cominciato giovedì mattina al guado dei forni sul fiume Cornia in quel di Suvereto dove i ragazzi sono arrivati scesi dal pulman, dopo un piccolo trekking di un paio di kmt. oltre alle maestre erono presenti una quarantina di bambini delle scuole e alcuni dipendenti del consorsi che curavano l’appoggio esterno ,come il dottor Lorenzo Rotelli e l’aiutante domenico De sisto. Roberto magazzini  ha subito spiegato nozioni di storia locale e informazioni sul fiume in base all’esperienza acquisita nelle sue tre risalite effettuate in tanti anni di trekking, poi ha fatto una dimostrazione di accenzione del fuoco con le pitre come l’uomo di Similaun , e il gruppo piccini compresi si è dedicato alla costruzione di una zattera realizzata con canne raccolte sulla sponda del fiume , tecniche di discesa del fiume a bordo di questo natante primitivo, percorrendo circa un kmt nelle acque del Cornia, alla fine della dimostrazione ,le classi si sono trasferite a valle visitando gli impianti di bonifica e hanno pranzato al risorante di Carbonifera tutti soddisfatti, come ci racconta il dottor Michele Sicurani ,che ha voluto fortemente questa giornata di studio per far conoscere anche ai più piccoli l’importanza del fiume e l’operato del consorsio che tutti  i giorno si batte per la salute del fiume e le zone paludose della nostra zona. Magazzini ci conferma il successo della manifestazione, era un pò di tempo che non realizzavo una zattera sul fiume, sono soddisfatto diaver divulgato le tecniche di survival e archeologia sperimentale ai più piccoli , e spero che seguiranno in futuro altre giornate di studio come questa dove i ragazzi possono apprendere cose sane ed ineressanti anche dietro casa ,valorizzando il nostro territorio che è la val di cornia.

Si è svolto a luglio del 2011, il corso di sopravvivenza in Toscana con la scuola Gli Albori di Roberto Chessa e l’istruttore Roberto Magazzini a Campagnatico in provincia di Grosseto presso il centro di archeologia sperimentale del Granaioni, i partecipanti 7 in tutto, tra top manager e imprenditori del nord italia si sono calati in una full immersion di tre giorni particolarmente intensa,il breafing è avvenuto giovedi 17 giugno passato all’agriturismo gli Albori dove i due istruttori hanno illustrato il programma agli allievi.
La mattina seguente sveglia alle 5.00 e trasferimento sul promontorio dell’ Argentario dove in località Isola Rossa il gruppo a iniziato a costruire il campo,illustrando le tecniche di sopravvivenza simulando l’isola deserta.
Qui è stata fondamentale l’esperienza di Roberto Magazzini che partecipò nel 1987 e 1988 sulle isole di Cerboli e Serpentara a questo tipo di gara , infatti Magazzini ha insegnato agli allievi come si desalinizza l’acqua del mare, facendola bollire in una lattina di metallo e facendola raffreddare in una condotta realizzata con una canna forata più piccola, poi il distillatore solare,e il fico degli ottentotti spremuto a mano, nel frattempo Riccardo Chessa ha insegnato a pescare con le fiocine costruite con i rami recuperati nel bosco. Lezioni di orientamento, psicologia del survival e alla sera tutti intorno al fuoco a mangiare il pescato del giorno, foglie di finocchio di mare e more di gelso. Al calar delle tenebre Magazzini ha tenuto una lezione sulle stelle.
Al mattino trasferimento a Campagnatico nel torrente delle Melacce e quì gli allievi hanno imparato nozioni di piante commestibili, costruzione zattere, ripari di fotuna, tecniche di accensione del fuoco e ancora scheggiatura della selce e diaspri raccolti lungo il greto del fiume.
Alla sera gli allievi hanno mangiato tutto il cibo raccolto durante il giorno, al mattino trasferimento all’agriturismo degli Albori dove i due istruttori hanno insegnato a tirare e fabbricare archi e frecce, poi pranzo conclusivo e consegna dei diplomi di partecipazione con  grande soddisfazione dei partecipanti.


Umbria
Si è svolto im Umbria il corso di fine luglio 2011, dove un gruppo di escursionisti, hanno imparato le prime tecniche di orientamento utilizzando la cartina e la bussola elementi fondamentali per orientarsi con la strumentazione, diverse tipologie di potabilizzazione dell’acqua, l’importanza dei nodi, costruzione e allestimento dei rifugi con materiali naturali, nei quali hanno successivamente passato la notte, riconoscimento e utilizzo di piante commestibili della zona,  costruzione di passaggi in corde orizzontali, costruzione di armi primitive tra cui l’arco storico ricavato da un pezzo di legno unico. Le foto sono del survivalista Vittorio Arenella.

 

Corso di formazione istruttori nazionali di sopravvivenza 2012

ANNO ACCADEMICO 2012 – CORSO A NUMERO CHIUSO PER N.30 ISTRUTTORI DI SOPRAVVIVENZA

Dopo il successo dello scorso anno, a grande richiesta sono aperte in anticipo le iscrizioni per il “Corso di formazione per istruttori nazionali di sopravvivenza CSEN anno accademico 2012″, i corsi si svolgeranno da gennaio ad aprile 2012, da venerdì a domenica dell’ultima settimana di ogni mese, per un totale di 150 ore, sono disponibili posti per un massimo di n.30 istruttori.

Per essere ammessi al corso di formazione istruttori, si dovranno superare dei test di sbarramento e prove pratiche che avranno la durata di 3 giorni.

Per poter partecipare dovete inviare le domande entro e non oltre il 31 ottobre 2011. Le prove si svolgeranno dal 18 al 20 novembre 2011.

Per maggiori informazioni potete contattare la nostra segreteria, oppure registrandovi al sito entrare nella sezione “Corso formazione istruttori”.

Numero delle scuole e regioni

La famiglia si allarga, nel giro di pochi mesi dalla fase operativa del progetto Settore Nazionale Sopravvivenza CSEN, abbiamo raggiunto il numero di 11 scuole di sopravvivenza e la copertura di 10 regioni italiane. Altre richieste in arrivo in attesa di valutazione. Grazie a tutti i membri del Settore.

Roberto Magazzini istruttore


  • Super Trekking in Toscana della Via dei Castelli e dell’allume di Roberto Magazzini (istruttore di sopravvienza CSEN) e il survivalsita Francesco Bertolini i primi di Maggio 2011, sono riusciti a superare la barriera dei km 100 in un giorno, percorrendone addirittura km 112.

    L’escursione è iniziata alle 06.00 di sabato mattina da Torre Mozza in Toscana. I partecipanti sono partiti con uno zaino di 12 kg e i bastoncini da nordic walking, sapendo che sarebbe sto il giorno più lungo, subito anno affrontato la salita al Castello di Vignale tra olivete secolari e mucche chianine al pascolo e viteliini , una volta arrivati al sito archeologico alto medievale con uno stupendo panorama sull’arcipelago toscano, emulando le gesta degli antichi soldati medievali che controllavano il mare dai pirati saraceni si sono diretti verso poggio vacca scendendo alle pendici ddel crino di san romano, quì è iniziato il primo gran premio della montagna ci dice magazzini, salendo in 2kmt fino a quota 330mt con una salità infernale, giunti in cima siamo discesi verso il castello di Casalappi che nell’alto medioevo èra una fattoria fortificata, e dopo ci siamo diretti al castello di San Lorenzo che controllava tutta la Val di cornia che tramite segnali di fumo e fuoco metteva in allerta le popolazioni dell’entroterra dal pericolo proveniente dal mare.

    Dopo una breve pausa siamo ripartiti alla volta della torre della castellaccia e abbiamo imboccato la valle del torrente milia documentando i ponti del’antica via ferroviaria che da Montebamboli portava il carbone a Torre Mozza.
    Breve rinfrescata nelle acque del torrente e via affrontando la salita che ci ha portato ai ruderi del castell di Campetroso con un altra salita spacca gambe.
    Francesco bertolini ci racconta che: siamo partiti come al solito troppo forte infatti cè stato un piccolo diverbio con Roberto che quando vede la salita parte a razzo come il grimpeur più esasperato, naturalmente abbiamo rallentato e siamo arrivatri sopra il Frassine scendendo il sentiero che ci ha portato al ponte militare sul fiume Cornia.
    Siamo ripartiti verso i verdeti sotto un sole cuocente e una salita veramente dura che dopo alcuni chilometri ci ha fatto scoprire il versante di Monteverdi e i ruderi dell’abbazia di San Pietro in Palazzuolo, che abbiamo raggiunto alle 14.00 guadando il torrente Masserella, attraversando sentieri strettissimi e boschi di ginepro davvero urticanti.
    All’abbazia costruita dan San Walfredo della gherardesca nel 754 d.c abbiamo mangiato e documentando i ruderi sotto un sole maledettamente caldissimo.
    Quì abbiamo dato agio alle ultime scorte d’acqua e senza un goccio siamo ripartiti avendo percorso quasi 70 chilometri, scendendo verso il torrente Masserella dove abbiamo riempito le bottiglie di plastica legandole dietro lo zaino.
    Roberto Magazzini ci spiega che esponendo l’acqua ai raggi ultraviletti del sole per un ora, gran parte degli agenti patogeni presenti nell’acqua di fiume si annullano e l’acqua è quasi potabile.
    Ancora la salita verso i verdeti con boschi di quercie e pini d’Aleppo ha accompagnato i due escursionisti in vista del santuario del Frassine, dove i dual survival anno sostato e si sono concessi un caffè al bar.
    Da lì in queste terre ricche di storia continua Bertolini siamo arrivati in cima al podere delle Stallette con salite ripidissime e ci siamo girati indietro pensando a quanta strada abbiamo fatto, ammirando la piana del Frassine e l’ansa del fiume Cornia, dove un tempo il duca longobardo veniva da Lucca a rifocillarsi alle terme e a cacciare la selvaggina.
    Breve riposo e via ancora verso i boschi del Vascugnano che sono fitti ed inpenetrabili e dove Roberto ci spiega che è facilissimo perdersi sopratutto con l’arrivo dell’oscurità che sembrava avvolgerci.
    Abbiamo guadagnato il guado sul torrente Milia quasi al buio e affrontato la salita durissima che ci a portato a Montebamboli , quì ancora una volta sono stato richiamato da Francesco per l’andatura , ma ormai l’adrtenalina stava mitigando la stanchezza.
    Giunti a Montebamboli ci spiega Francesco: ormai praticamente avvolti dalle tenebre, abbiamo mangiato tutto quello che ci era rimasto , acceso le torce elettriche e siamo scesi dal sentiero delle Scopaiacce verso Montioni con il percorso caratterizzato da tanti saliscendi, che vi assicuro percorrerlo di notte è veramente difficile, e quì l’esperienza di Roberto mi ha veramente rassicurato, dopo circa 20kmt percorsi a buio alle 22.10 siamo arrivati a Montioni , distrutti, pieni di foglie e rovi per lo stupore degli abitanti del piccolo borgo che alla vista dei due escursionisti sono rimasti veramente impressionati, facendo un sacco di domande ai dual survival che erono veramente cotti.
    Francesco ci spiega che è stata l’escursione più lunga mai fatta prima e che ci ha veramente guardato in ghigna, mettendoci a dura prova sia da un punto di vista fisico che psicologico, infatti quando non vedi mai la fine e arriva il buio anche 2 persone esperte come noi incominciano a dare dei segni di cedimento.
    Roberto è soddisfattissimo dell’avventura anche se abbiamo dovuto allungare il percorso , infatti i kmt preventivati erono 105, per evitare di vagare al buio nei boschi di Vascugnano abbiamo preferito scendere un sentiero sicuro portando l’escursione a 112 kmt, fatti in 16 ore e 5 minuti tenendo una media di 7kmt orari che per un percorso saliscendi come questo è veramente stratosferica!!! Siamo stati recuperati da Tania Galletti che ci ha riportato a casa, consapevoli di aver portato a termine l’avventura più lunga mai tentata, dura e massacrante da guinness dei primati.
    Ora dopo il meritato riposo, ci godiamo il programma che abbiamo realizzato con TV9 “natura in corso” dove in 10  puntate insegneremo tutte le tecniche della vita all’aria aperta. Prossima avventura,ripercorreremo la via dei cavalleggeri dal Forte di Bibbona fino a Castiglion della Pescaia, i kmt saranno quasi 150 e la faremo forse a metà giugno quando le giornate saranno allungate!

Roberto Magazzini – istruttore

Programma televisivo TV9 a cura dell’istruttore di sopravvivenza CSEN Roberto Magazzini, il programma è intitolato “NATURA IN CORSO” con il patrocinio del Settore Sopravvivenza CSEN, sarà visibile in Toscana, gran parte dell’alto Lazio e Umbria,la bassa Liguria e parte dell’ Emilia Romagna, le puntate inizieranno venerdì 6 maggio alle 21.00 e andranno in replica il giovedì successivo alle 13.30. Il programma riguarderà le principali tecniche di sopravvivenza.

Sito Ufficiale del Settore Orientamento specialità Sopravvivenza-Survival Sportivo-Bushcraft