Tutti gli articoli di Giuseppe Fasulo

Guida Escursionistica Professionale dal 1994, Istruttore di Survival dal 1996, Dirigente Sibillini Adventure ASD dal 2002, Istruttore di tiro con arco dal 2007, Falconiere dal 2008, Master-formatore e Referente Nazionale del Settore Survival CSEN dal 2010.

Accendino di sopravvivenza svedese

Interessante questo acciarino con manico in legno, molto utile per accendere il fuoco in montagna, campeggio o in tutte quelle situazioni in cui è necessario.

Interessante la variante dello specchietto per segnalazioni e l’apribottiglia.

 

Link consigliato sotto

The Friendly Swede Accendino di Sopravvivenza in Ferrocerio con Manico in Legno e Specchietto per Segnali d’Emergenza – GARANZIA A VITA (Manico in Legno)

Borragine

Sentiero n *1: borragine..( borago officinalis).
Il suo nome deriva dal celtico ” barrach” o erba del coraggio, infatti i celti prima di andare in battaglia erono soliti assumere bevande aromatizzate con questa pianta. Cresce ai margini dei campi e negli incolti anche in zone aride. La borragine fiorisce da marzo fino ad agosto. In cucina viene utilizzata lessa a mo di spinaci ed é utilizzata per preparare la farcia di ravioloni e tortelli. Con i fiori si aromatizzano , vino , liquori ed aceto bianco. La borragine contiene mucillaggini, tannini e flavonoidi , vitamina a ,b e c, calcio ,potassio e omega 6. In antichità l’acqua di borragine veniva utilizzata per curare gli occhi, le infezioni della cute, e come ricostituente dopo gli stati febbrili. Oggi in erboristeria viene utilizzata per curate infiammazioni, catarri, vie urinarie, stati febbrili e depressione. Con l’olio di semi di borragine si curano la crosta lattea, il diabete, la sindrome pre-mestruale, l’artrite e l’arteriosclerosi.

Autore Roberto Magazzini

Tasso verbasco

Sentiero n*11: tasso verbasco ( verbascum phlomoides),.
Il vebasco cresce generalmente negli incolti e zone abbandonate, ai bordi delle strade e nelle pietraie aride, fiorisce da maggio sino ad agosto.gli antichi romani oltre che apprezzarlo in medicina, ne arrotolavano le foglie verdi e lo utilizzavano come stoppaccino per le lucerne in terra cotta alimentate con olio di lentisco, infatti lo stoppaccino di verbasco una volta acceso assorbiva l’ olio della lucerna alimentando la fiamma per circa 20 giorni, infatti veniva chiamato candela regia o candelaria. La lanuggine delle foglie veniva recuperata e messa dentro le calzature per tenere caldi i piedi e favorire la circolazione. Durante i nostri corsi di sopravvivenza, lo stelo del verbasco viene utilizzato per accendere il fuoco con la tecnica del trapano a mano e la sua lanuggine é un ottima esca per accendere il fuoco. Nell’ottocento veniva utilizzato come tabacco da pipa oppure arrotolato a mo’ di sigaro e si fumava per curare l’asma, la tosse e le infiammazioni delle vie respiratorie. Oggi in erboristeria viene consigliato per curare : infiammazioni delle vie respiratorie, delle vie urinarie , gastrointestinali, emorroidi , infezioni della pelle e ferite. I fiori che si raccolgono tra luglio e agosto e si seccano all’ombra contengono : mucillaggini, saponine , flavonoidi ,acidi fenilcarbossilici, steroli e zuccheri. Una volta essiccati si possono utilizzare per preparare infusi e decotti” miracolosi”. Infine in antichità si attribuivano al verbasco proprietà magiche in grado di tener lontano streghe e spiriti maligni.

Autore Roberto Magazzini