Virus dell’istruttore

Il VIRUS DELL’ISTRUTTORE (di Fasulo Giuseppe)

La mia esperienza ventennale

Ho notato in tutti questi anni nella gestione degli istruttori di survival specialmente in Italia, ad un certo punto del loro percorso, l’istruttore di survival può essere attaccato da un virus, di cui non si conosce principalmente la causa ma è abbastanza frequente, io l’ho chiamato il “virus dell’istruttore”.

Come può manifestarsi

  • Ad un certo punto o prima o dopo l’istruttore inizia a disinteressarsi della pratica del survival, perchè tanto ha raggiunto il proprio scopo, quello di prendere il pezzo di carta o la pecetta con scritto “ISTRUTTTORE” e si immerge in uno stato di quiete e indifferenza, dal quale difficilmente riesce a uscirne è come una droga.
  • L’istruttore inizia a dire a se stesso, ma io sono il più bravo, nessuno può insegnarmi le tecniche di survival, io sono preparatissimo, ho imparato tutto, quindi essendo il migliore posso stare da solo (isolato).
  • L’istruttore inizia a criticare gli altri e qualsiasi cosa, anche le più futili.
  • L’istruttore inizia a fare ostentazione di se stesso in tutti i modi.
  • L’istruttore non trasmette le sue scoperte sulle tecniche di survival, perchè altrimenti pensa che gli altri possono rubare e carpire i propri segreti più nascosti! diventa geloso di quelle quattro cose che ha imparato o crede di aver imparato.
  • L’istruttore non ha bisogno di nessuno e non si mette al pari degli altri novelli istruttori o quelli più esperti di lui.
  • L’istruttore di survival dimentica facilmente da chi ha imparato e lo ha indirizzato verso una strada, anzi cerca di fargli anche concorrenza, in quanto non ha nessun valore etico, rispetto e umiltà per i più anziani (esperti).
  • Sopraggiunge una sorta di egoismo esasperato che lo distacca totalmente dalla realtà e quindi diventa pericoloso a discapito dell’utente finale, mancanza di norme di sicurezza e capacità di capire il pericolo.
  • A questo stadio direi che più che un istruttore diventa un esaltato e inaffidabile.

Effetti collaterali

Inizia a vivere in un mondo virtuale, si isola completamente,  rimane sempre allo stesso livello di capacità perchè non si confronta con gli altri, vivendo di ricordi, i suoi allievi si stancano in quanto fanno sempre le stesse cose. Rimane da solo al massimo con qualcuno, ma nessuno potrà aiutarlo e non vuole essere aiutato.

L’antidoto

Non esiste un vero e proprio antidoto per questo virus, in quanto è in gioco il proprio egocentrismo, oggi i social network non fanno altro che aumentare questo stato, creando un circuito vizioso in cui anche il più idiota si crede un esperto.

Quello che posso consigliare è di appoggiarsi almeno ad una struttura organizzata seria, diretta da persone preparate, iniziando a confrontarsi e capire i propri limiti.

Noi con il Settore Survival ci stiamo provando, il nostro Comitato Nazionale Istruttori è formato da Tecnici con almeno 20 anni di esperienza nel Survival & Bushcraft: Walter Paradiso, Fabio Scamonatti, Roberto Magazzini, Giuseppe Fasulo, Daniele C. Facchino, Maurizio Gedda, Riccardo Chessa.